Al via nuovo percorso del Laboratorio Teatrale della compagnia Minimiteatri dedicato alla voce, alla parola e al corpo

Date e Orari 
Martedì 07 Novembre 2017
Il Laboratorio 

Giovedi 3 Novembre, nella Sala Rotary del Museo dei Grandi Fiumi di Rovigo, è stato presentato il laboratorio teatrale realizzato da Minimiteatri, intitolato La voce, la parola e il corpo. Un viaggio lungo sette mesi, che inizierà mercoledì 8 novembre e terminerà il 12 maggio al Teatro Sociale, con la messa in scena di un coinvolgente spettacolo dal titolo Nell’inferno le donne, che farà parte della rassegna Donne da Palcoscenico. Il tutto sotto la direzione artistica di Letizia E. M. Piva, che quest'anno si avvarrà di altri validi docenti: Claudio Ronda, Marino Bellini, Paolo Rossi, Andrea Zanforlin, Licia Navarrini e Luciano Borin.

 

Ha fatto gli onori di casa l’assessore alla Cultura del Comune di Rovigo, Alessandra Sguotti, che ha portato il suo augurio per l’inizio di questa nuova avventura e non ha nascosto il suo entusiasmo:

“Sono curiosa di vedervi recitare e di vedere il palco del Teatro animarsi con il vostro lavoro”.

Erano presenti il direttore artistico di Minimiteatri e regista Letizia E. M. Piva, il direttore artistico di Fabula Saltica e coreografo Claudio Ronda e tutti gli insegnanti che si alterneranno durante l’arco di tempo del Laboratorio.

 

“È un percorso approfondito, che porta a Teatro con un senso di responsabilità e consapevolezza, dato che i nostri studenti si esibiranno a Teatro Sociale, durante la stagione di prosa”, ha dichiarato Letizia E. M. Piva, continuando poi nella spiegazione delle fasi del progetto ed illustrando come il corpo scenico, l’intonazione della voce ed il suo controllo, l’interpretazione del personaggio, sono tra le componenti che viaggeranno su due binari, quello della parola recitata e quello del movimento, che si incontreranno nello spettacolo finale di maggio.

Lo spettacolo metterà in scena un dialogo impossibile (nella Divina Commedia, infatti, non esiste alcun dialogo tra le donne citate nell’Inferno) che prenderà vita in un Teatro Sociale utilizzato come scenografia in sé, arricchito anche dalle sculture dello scomparso Giorgio Mazzon.

 

“Un nuovo stimolo, un inizio di studio approfondito dell’interazione tra la voce ed il corpo, un valore aggiunto che viene dato alla parola”, è stato questo il modo in cui Claudio Ronda ha presentato quello che lui stesso ha definito: “Un percorso interessante, un viaggio fatto di incontri prima a carattere generale per riscoprire l’immediatezza del linguaggio del corpo, poi in un secondo momento sempre più finalizzati allo spettacolo vero e proprio” e che ha come unico grande obiettivo la crescita di un gruppo di riferimento per idee e nuovi progetti.

 

Il Laboratorio, che avrà inizio il prossimo 8 novembre alle 20 nel Museo dei Grandi Fiumi, è la continuazione di un percorso formativo iniziato nel 2015, ma che comunque è aperto a chiunque si voglia accostare all‘arte teatrale anche come principiante.