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Pastelli ispirati a Shahrazàd

da una conversazione con Letizia E. M. Piva

esposizione di quadri dedicati al mito di Shahrazàd

Pastelli ispirati a Shahrazàd

L’opera teatrale diventa una vera e propria mostra pittorica.

O meglio, le scenografie elaborate per lo spettacolo Shahràzad, chi era costei?, con Marina Massironi (in scena al Teatro Sociale di Rovigo domenica 14 maggio 2017 ore 21) elaborate dall’artista Giorgio Mazzon, saranno esposte dal 10 maggio in mostra al Caffettiamo Photo Room di Rovigo.

Il tutto rientra nella rassegna Donne da Palcoscenico organizzata da Minimiteatri, che ha voluto dedicare una location speciale alla collezione di opere pittoriche che illustrano una delle novelle tratte da Le mille e una notte, opere enigmatiche e affascinanti di Giorgio Mazzon, poi utilizzate appunto come scenografia.

“L’idea è nata in modo spontaneo - spiega Letizia E. M. Piva, direttrice artistica di Minimiteatri -. Ero proprio a casa di Giorgio quando stavo lavorando ai testi dello spettacolo di Marina e lui si è illuminato: ha iniziato a disegnare ispirandosi al mito di Shahràzad. Giorgio è così: un artista istintivo, i suoi pensieri diventano disegni sulla carta, colori, eccessi. Quando gli ho proposto di esporre le sue opere ha subito risposto affermativamente in modo disponibile e generoso. E’ felice che le sue opere si diffondano tra le persone”.

Artista a 360 gradi, Giorgio Mazzon, è uno dei più cari amici e collaboratori di Gabbris Ferrari. Insieme condividevano la passione per la pittura e soprattutto il desiderio di dare forma artistica ai tronchi d’albero che ogni anno il mare restituisce alla terra.

Giorgio è nato nel 1948, vive e lavora a Rosolina (Rovigo). Ha collaborato con le maggiori fonderie di Murano e con il maestro Costantini della famosa Fucina degli Angeli. Particolarmente interessato alle suggestioni dei grandi miti mediterranei, porta avanti le sue ricerche pittoriche partendo da influenze tardo picassiane e dell'arte gestuale, elaborando e arricchendo le proprie opere di un ironica impronta baroccheggiante. Fin dal 1968 partecipa a varie collettive in Italia e all'estero, e negli stessi anni ha realizzato numerose esposizioni personali.

La sua casa è una fucina di opere, dalle ceramiche ai disegni, dalle sculture agli oggetti d’arredo. È sua anche la scenografia per le rassegne estive “Il teatro sull’erba”.

Caffettiamo Photo Room in Corso del Popolo 206, Rovigo | dal 10 maggio 2017 | Ingresso libero

Organizzazione: Minimiteatri

da Mercoledì, 10 Maggio, 2017 - 17:00 a Sabato, 10 Giugno, 2017 - 21:00
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