Finalisti Concorso Donne da Palcoscenico 2022

Giovedì, 26 Maggio, 2022

Minimiteatri, nell’ambito della VIII edizione di Donne da Palcoscenico, presenta:

Concorso Corto Teatrale Site-Specific:

Donne da Palcoscenico - Nel Chiostro, storia e bellezza negli occhi delle donne

 

Ecco i nomi delle opere finaliste del concorso teatrale per compagnie professionali ideato e organizzato da Minimiteatri per il Secondo Chiostro del Monastero degli Olivetani,

in collaborazione con Assessorato alla Cultura del Comune di Rovigo e Fondazione Rovigo Cultura.

 

COMUNICATO STAMPA//06

 

Svelati i finalisti della seconda edizione di Donne da Palcoscenico - Nel Chiostro, storia e bellezza negli occhi delle Donne, Concorso corto teatrale internazionale site-specific indetto da Minimiteatri all’interno della Rassegna Donne da Palcoscenico 2022 che, come lo scorso anno, si terrà nella splendida cornice del Chiostro del Monastero degli Olivetani di Rovigo dal 29 giugno al 5 luglio. E proprio questo luogo di rilevanza storico-culturale, sarà lo sfondo di ognuno dei lavori selezionati per essere rappresentati all’interno del secondo dei due Chiostri presenti.

I tre finalisti sono stati selezionati da una commissione di valutazione che si è espressa a favore di tre lavori sui tanti arrivati a Minimiteatri da tutta Italia e dall’estero. Data l’elevata qualità dei lavori, la commissione valutatrice ha deciso di assegnare anche una menzione speciale ad uno dei corti teatrali presentati.

Ogni lavoro, frutto della creatività degli artisti partecipanti, aveva diversi obiettivi: dare voce ad una o più figure femminili, o ancora ad un pensiero o ad un’esperienza tutta al femminile, dare a tale lavoro una cornice ben precisa, ossia il secondo Chiostro del Monastero degli Olivetani di Rovigo, determinare linguaggi alternativi attraverso cui parlare di diritti umani in relazione agli importantissimi obiettivi dell’Agenda 2030 dell’ONU.

A decretare il podio tra i tre lavori arrivati in finale sarà il pubblico durante la serata di martedì 5 luglio alle ore 21.00. Conduce l’evento Micol Andreasi, con la partecipazione di Elisabetta Brusa.Cresce, dunque, l’attesa per la Rassegna dedicata al femminile e sita nel centro storico della città di Rovigo, che porterà quest’anno in città artisti e professionisti provenienti da tutta Italia e non solo.

 

A selezionare i lavori la commissione di valutazione composta da:

Letizia E.M. Piva, artista e direttore artistico di Minimiteatri.

Elisabetta Brusa, regista e drammaturga.

Rossella Ruzza, referente per la Fondazione Rovigo Cultura.

 

Letizia E.M. Piva, alla direzione artistica di Minimiteatri, commenta così l’iniziativa: «Impegnativo e appassionante conoscere gli artisti, le tematiche e i linguaggi che hanno voluto inserirsi nel particolare discorso che Donne da Palcoscenico desidera portare avanti, anche attraverso questo concorso. E appassionante il dialogo tra gli artisti e il Chiostro: quale potenza spirituale e umana, quanta bellezza!

Ringrazio profondamente ogni partecipante dell'arricchimento donato a questa iniziativa»

 

L’artista Elisabetta Brusa afferma: «È sempre emozionante vedere quanto e come il teatro sappia raccogliere e stimolare gruppi, con storie e provenienze completamente diverse, impegnati a sostenere valori e diritti umani sotto la guida di un unico e comune entusiasmo, quello che chiunque sappia ascoltare un palcoscenico non può perdere mai. E poi? E poi ci saranno nuove sfide, nuove selezioni e sicuramente, per tutti, una possibile prossima volta...»

 

Rossella Ruzza, referente per Rovigo Cultura, dice: «La Fondazione Rovigo Cultura sostiene Minimiteatri ormai da alcuni anni ed è con particolare piacere aver avuto l’opportunità di collaborare in modo ancor più stretto in quest’ultima edizione di Donne da Palcoscenico, facendo parte della giuria per la selezione delle opere finaliste del concorso. Il riscontro dell’alto valore artistico e della varietà delle proposte pervenute da compagnie nazionali ed estere sono una conferma della qualità e serietà del concorso. Constatare come un luogo così ricco di storia e di cultura, come il chiostro del complesso degli Olivetani a Rovigo, possa essere fonte di ispirazione e dare vita a interpretazioni artistiche così dense di significato e spessore artistico, conferma che la scelta di proporre la formula del concorso site-specific è senza dubbio vincente. Uno dei luoghi più affascinanti della città ha così modo di essere conosciuto e quindi valorizzato oltre il confine provinciale e regionale non solo come sito geografico, ma soprattutto per le emozioni che suscita»

 

 

Di seguito i lavori finalisti del Concorso corto teatrale site-specific:

 

  • C come Carla, produzione Cromo collettivo artistico di Poggio di Mirteto (RT), di Andrea Lupo, con Chiara Sarcona.

 

Quante volte ci siamo sentite costrette a subire una situazione che non ci andava bene? Quante volte c'è mancato il coraggio di prendere in mano la nostra vita? La storia di Carla ci è da esempio, una donna semplice, di basso ceto sociale, proveniente da un paesino di campagna, che sceglie di emanciparsi dalla propria famiglia e dalla propria condizione sociale, scoprendo una nuova se stessa e anche una nuova passione!

 

COMMENTO DELLA COMMISSIONE DI VALUTAZIONE:

C come Carla è un monologo teatrale che, facendo propria la voce di molte donne, trova attraverso la figura di Carla, colf presso il Chiostro degli Olivetani, la possibilità di espressione della propria emancipazione. Il lavoro acquista in tal senso la forza della coralità di un mondo sotterraneo, semplice, ma non per questo privo di slanci vitali e di bisogno di autonomia. Il Chiostro, che in questo caso ospita una narrazione fatta di prosa e canto, appare nello sfondo come luogo che accoglie, protegge e silenziosamente ascolta.

(Commissione di Valutazione Concorso Donne da Palcoscenico 2022)

 

 

  • L’inchiostro e l’abbraccio, produzione Compagnia Minimal di Pomarance (PI), di e con Angela Ameli e Giada Fedeli-Gammaphi, regia di Marco Gistri

 

L’universo maschile e quello femminile sono spesso in conflitto.

Con l’iNchiOstRo si scrivono lettere.

Con l’inChioStrO si dipingono donne con tante sfumature, incertezze, contraddizioni che si immergono e riemergono da pozzi in cui spesso entrano anche senza apparenti e reali motivi.

L’inChiOstro ci conduce, silenzioso e potente, alla consapevolezza che la differenza tra uomo e donna è forza, come quella stessa complessa forza che si sprigiona in un AbBraCcio.

 

COMMENTO DELLA COMMISSIONE DI VALUTAZIONE:

La Performance Art di “L’inchiostro e l’abbraccio” è una convincente e coinvolgente chiave di lettura del tema scelto per questa edizione del concorso: “Dell’altrove ti parlo. Altri linguaggi e nuovi incontri”. Il pozzo come elemento simbolico del Chiostro e dell’esistenza umana diventa mezzo salvifico, strumento di conoscenza e di resilienza. Impossibile non percepire, attraverso i diversi linguaggi artistici proposti, la trasposizione della narrazione al momento attuale e il messaggio di speranza che, malgrado tutto, ne emerge.

(Commissione di Valutazione Concorso Donne da Palcoscenico 2022)

 

  • Me pareva na favola, produzione Consorzio Coreografi Danza d’Autore (Con.Cor.D.A.)/Movimentoinactor di Pisa, di e con Leila Ghiabbi, collaborazione artistica Flavia Bucciero

 

Lo spettacolo tratta il tema della violenza domestica sulle donne, esprimendosi attraverso il linguaggio del teatrodanza. Una relazione, vissuta dalla donna come concretizzazione di una favola, di un sogno con relativo “principe azzurro”, rapidamente si trasforma, rivelando il lato oscuro di una passione che diviene volontà di possesso, sopraffazione, violenza da parte dell’uomo. La donna rivive, attraverso la sua immaginazione, le diverse fasi di un rapporto, ormai deteriorato, per prenderne pienamente coscienza ed esplodere, alla fine, in un grido di liberazione. Il corpo è luogo privilegiato e fragile in cui le emozioni si manifestano, interagendo con il mondo esterno. Quando il corpo e l'anima vengono violate e ferite, la parola diventa strumento potente di sutura. Superare il silenzio è il primo passo coraggioso per creare i presupposti per nuove condizioni di vita.

 

COMMENTO DELLA COMMISSIONE DI VALUTAZIONE:

Il teatro-danza dell'interprete è efficace e potente; la partitura fisica è moderna e diretta.

Il chiostro entra in dialogo con la vicenda come testimonianza e richiamo alla rinascita e alla libertà che la protagonista sarà in grado di raggiungere nonostante le sofferenze.

La violenza domestica è un tema in cui si riconoscono molte persone e questo lavoro, dato il linguaggio che utilizza, consente di svincolare la tematica da localismi qualunque.

(Commissione di Valutazione Concorso Donne da Palcoscenico 2022)

 

MENZIONE SPECIALE PER:

Marina, nemmeno io sapevo di essere un poeta, produzione Quizzy teatro di Alessandria, di Tatiana Stepanenko, con Monica Massone, Giorgia Zunino, Tatiana Stepanenko.